Per quasi 7 top manager italiani su 10, la lotta all’inquinamento deve essere prioritaria nelle strategie messe in campo per la ripresa del Paese. La ripartenza insomma passa dal green, come già da tempo gli italiani ci raccontano.

Sommando i risultati delle due indagini che italiani.coop ha svolto nella sua community a dicembre 2020 ed aprile 2021, il segno tracciato da imprenditori, amministratori delegati, direttori, liberi professionisti, opinion leader e market maker è che l’ambiente viene prima di tutto.

Tra loro, 4 su 10 sono convinti che la ripartenza dei consumi passi dall’incentivo dei consumi green, misura che potrebbe per esempio concretizzarsi in un alleggerimento dell’Iva per i beni a basso impatto ambientale e alta sostenibilità.

Se si pensa al prossimo dibattito pubblico in tema ambientale, 6 su 10 dei nostri executive sono convinti che si parlerà di finanziamento di progetti di riconversione industriale green o della produzione e del consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Il 42% pensa si ragionerà di lotta agli sprechi e il 38% di efficientamento energetico nell’edilizia.

Incaricato di spingere verso tutta questa trasformazione, il Governo. Almeno per la maggioranza degli executive: 76%. Al secondo posto è sempre la politica a dover fare la sua parte con le istituzioni internazionali scelte dal 56% dei rispondenti e affiancate dai i cittadini, chiamati in causa dal 53% del campione.

Tutto questo in un’Italia che si sta già impegnando in materia. Secondo l’indice di sostenibilità ambientale sviluppato dalle università di Yale e di Cambridge in collaborazione con il World Econmic Forum e il Centro comune di ricerca della Commissione europea, il nostro Paese si posiziona al decimo posto , sopra per esempio alla Danimarca (anno di riferimento 2018).

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