L’immigrazione domina le cronache dell’estate, così ci siamo chiesti quanto è davvero importante il tema per gli italiani.  Per trovare una risposta, abbiamo cercato nel database di Eurobarometro, l’insieme dei sondaggi di opinione pubblica condotti per conto della Commissione europea, che qualche settimana fa ha pubblicato la ricerca Europeans in 2019. Tra le tante domande, ci sono anche quelle in cui si chiede ai cittadini quali siano le priorità da affrontare in questo momento sia a livello di nazione che di Unione ed abbiamo scoperto che il tema dei migranti, per gli italiani, non è in vetta alle priorità, almeno a livello di  Paese.

Il primo problema che il governo gialloverde deve affrontare e risolvere secondo gli italiani è la disoccupazione. La pensa così quasi un cittadino su 2 (44%), il doppio della media dell’UE a 28 (ferma al 21%), della zona euro (26%) e quasi quattro volte l’importanza che viene attribuita a questo tema nelle zone che non utilizzano la moneta unica(11%).  Al secondo posto tra le preoccupazioni degli italiani c’è la situazione economica (29%) e solo al terzo giunge l’immigrazione (24%). In realtà nel continente l’unica nazione che sceglie proprio la questione dei migranti come priorità è Malta (con un 46% dei cittadini che la mettono al primo posto), la seconda posizione viene affidata a questa tematica da tedeschi, belgi e austriaci. Mentre sono simili all’Italia nell’assegnare alla questione il terzo posto: danesi, olandesi, ungheresi e finlandesi.

Nella classifica europea, l’immigrazione scivola al quinto posto, preceduta dalla disoccupazione, dall’inflazione, dalla sicurezza sociale e la salute e dal tema ambientale. Il vero picco di attenzione sul tema c’è stato nel 2016, quando la questione salì nell’attenzione degli europei fino ad eguagliare la tematica occupazionale, ma il trend è stato poi di discesa.  È cresciuta invece negli ultimi cinque anni l’importanza data al cambiamento climatico e all’inflazione.

A livello di immigrazione i meno preoccupati sono i 25-39enni (assegnano al tema il quinto posto, che è invece al secondo per esempio per gli ove 55). Stando invece al livello di istruzione, l’immigrazione è al terzo posto per chi ha smesso di studiare a 15 anni, preceduta da pensioni  e disoccupazione.

Cambiano le priorità invece quando si pensa che a occuparsene debba essere l’Europa. Nella media UE a 28 infatti al primo posto tra le problematiche che l’Unione dovrebbe affrontare , secondo i cittadini del continente, c’è proprio l’immigrazione (lo è per il 32%), subito dietro il terrorismo (25%) e il cambiamento climatico (20%). Anche per gli italiani l’immigrazione balza al primo posto (34%), seguita dalla situazione economica (26%) e dalla disoccupazione al terzo posto (25%). Per gli europei, italiani inclusi, la questione dei migranti va affrontata in una dimensione continentale e non nazionale. A livello di media europea età, genere e istruzione non fanno molto la differenza, mentre in Italia le donne si discostano dagli uomini (scelgono l’immigrazione come una delle due priorità dell’Unione il 38% delle donne contro il 29% degli uomini); gli over 55 e under 24 da tutti gli altri; i pensionati dagli altri.

 

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