Covid-19, Italia sempre prima al mondo nelle ricerche

Che sia infodemia o no, gli italiani continuano ad interrogare la rete in cerca di tutte le informazioni possibili in tema di Coronavirus. Primi nel globo dei Google Trends, mutano però le ricerche divise per regioni e forse anche ciò che cerchiamo

Continuano le ricerche on line degli italiani per trovare informazioni sul Coronavirus. Abbiamo mappato i Google Trends dall’inizio dell’epidemia italiana e, dopo un lieve calo la settimana precedente al primo marzo, dal 4 al 9 dello stesso mese gli italiani sono tornati a interrogare il web. Una crescita di oltre la metà sulla settimana.

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L’Italia mantiene la testa della classifica mondiale nelle ricerche, cioè nell’intero pianeta mappato dai Google Trends, proprio il nostro Paese è quello in cui le ricerche sono più frequenti rispetto alla grandezza della popolazione. Subito dietro compaiono nazione europee come Irlanda, Spagna, Francia (stabili rispetto alla settimana precedente), Svizzera, Regno Unito, Portogallo (in crescita) o Germania (in calo). Che la Cina non compaia nella classifica deriva forse dal fatto che Google è un motore di ricerca meno utilizzato, almeno rispetto a Baidu.

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Qualche novità compare nella classifica delle ricerche per regione. Le Marche abbandonano la vetta, sostituite dall’Umbria. Così come Emilia-Romagna e Lombardia cedono il passo a Piemonte e Valle d’Aosta. Chi scala invece tutta la classifica o quasi è la Sardegna che da regione meno interessata nella settimana precedente, si colloca al quinto posto nelle ricerche.

Notizie, casi e sintomi del Coronavirus rimangono i temi delle ricerche online, con questi ultimi, i sintomi, che crescono più di tutti negli ultimi giorni. Quarantena e vaccino continuano invece ad interessare poco gli italiani.

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Sorte diversa spetta invece alle ricerche che riguardano gli strumenti di tutela delle persone. Crescono molto le volte in cui gli italiani cercano la parola mascherine a confronto di quelle in cui cercano disinfettante. E, cosa interessante, tra le parole correlate che più crescono, compare la stringa “mascherina fatta a mano” sintomo che la carenza del prodotto e la paura degli italiani stanno tirando fuori lo spirito di fai da te dei cittadini.