Tutti in Giro!

Parte dalla Sardegna l’edizione secolare del Giro d’Italia. Per l’occasione, siamo andati a vedere se gli italiani sono ancora amanti alle biciclette oppure no. Abbiamo scoperto che la passione sta tornando, anche se un po’ rallentata dalla crisi economica

Il 5 maggio parte il Giro d’Italia numero 100. Per tre settimane 197 ciclisti, divisi in 22 squadre, percorreranno 3609 chilometri, per giungere a tagliare il traguardo finale il 28 maggio a Milano.

Un secolo di storia su due ruote che tenta di risvegliare la passione degli italiani per questo mezzo che fa loro compagnia da decenni. Come vi abbiamo già raccontato nel nostro speciale Un secolo di italiani, gli esemplari di due ruote erano meno di 250 mila nel 1901 e, stando all’ultimo censimento ufficiale, avevano raggiunto i 35 milioni di esemplari presenti in tutto il territorio nazionale nel 2011.

L’identikit del ciclista medio italiano è quello di un uomo di età compresa tra i 46 e i 64 anni (tra coloro che si spostano in bici, stando al rapporto Isfort, il 61% sono maschi). Il ciclista italico vive in città di medie dimensioni ( il 40% risiede in zone urbane con abitanti compresi tra i 10 mila e i 50 mila residenti), percorre sistematicamente in bici da uno a 10 chilometri e usa le due ruote soprattutto per andare a lavorare o nel tempo libero.


Quello delle biciclette è un mercato che in Italia vale oltre sei miliardi di euro ogni anno. Certo la crisi economica, che ha ridotto la mobilità media degli italiani, ha inciso anche sulla diffusione delle bici in Italia, ma dopo gli anni più duri, 2012 e 2013, il mercato si sta riprendendo. Una boccata d’aria dovuta anche al contributo delle e-bike il cui mercato, stando ai dati della Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, ha registrato tra il 2014 e il 2015 un +10% nelle vendite e un +90% nella produzione (molti esemplari vengono esportati, con il settore che ha registrato nello stesso periodo un +167%).

Tutto questo anche perché, così come vi avevamo raccontato nel Rapporto Coop pubblicato nel 2015, la bicicletta sta divenendo una scelta di vita e non più soltanto un mezzo. Stando ai dati Isfort riportati nel rapporto annuale sulla mobilità degli italiani nel 2015, quasi il 30% degli italiani avrebbe voluto aumentare l’uso della bicicletta nelle proprie giornate. Nel Rapporto Coop pubblicato nel 2016, vi abbiamo anche raccontato come 16 milioni di italiani, che non praticano sport quotidianamente, cercano di fare comunque una qualche attività fisica: il 24% di questi “sedentari in movimento”, li avevamo chiamati così, si muove proprio con la bicicletta.

Nei dati della produzione e delle vendite, questa nuova passione potrebbe ancora non comparire. Condizionati dal portafoglio ristretto dalla crisi, molti italiani potrebbero aver rimesso a nuovo la vecchia bici che per anni era rimasta a impolverarsi in cantina. Oltretutto il mercato delle due ruote è per oltre il 40% il frutto delle biciclette acquistate per i più piccoli. Ma la voglia di spostarsi con i capelli al vento, riesce comunque ad emergere in altre statistiche. Secondo Isfort, tra il 2011 e il 2014 il numero di biciclette in servizio per 10mila abitanti è cresciuto dell’89%, con un contestuale incremento del numero di postazioni di prelievo e riconsegna per 100 km2 (+59%).

E mentre gli italiani di riaffacciano con curiosità verso questo mondo su due ruote, il Giro d’Italia inizia in questo week end a macinare i primi chilometri, con gli atleti impegnati a conquistare le 4 maglie pensate per questa edizione secolare (la maglia rosa, la più importante per il vincitore, poi la ciclamino per la classifica a punti, quella blu per il miglior scalatore e quella bianca per il più giovane.

Buon Giro a tutti!

 

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