Più superfood e meno carne, la salute vien mangiando

La tavola è il primo posto dove ci prendiamo cura di noi stessi. A caccia di una alimentazione il più sana possibile, gli italiani si informano e comprano sempre più spesso i superfood, diminuiscono il consumo di carne e pensano in futuro di mangiare più frutta e più verdura

La salute passa prima di tutto dalla tavola. Lo avevamo raccontato nel Rapporto Coop 2018 e gli ultimi dati delle vendite dei superfood lo confermano. Stando ai numeri diffusi da GS1 – Osservatorio Immagino, l’avocado registra un +121% nelle vendite, seguito da curcuma +71% e zenzero +37%.  Una tendenza che avevamo argomentato nel Rapporto Coop 2018 attraverso le ricerche su Google. Nel 2018 le ricerche di informazioni sulla curcuma registravano un +258%, +89% quelle della spirulina e +70% quelle della mandorla. I social confermavano il nuovo trend attraverso gli hashtag più di tendenza. Da #foodporn a #cibo, passando per #curcuma, #fruttidibosco e #zenzero.

D’altronde la nostra ricerca Stili d’Italia dimostra che la tavola degli italiani si sta facendo sempre più complessa. Alla tradizione si affiancano con sempre maggiore frequenza stili alimentari vegani o vegetariani, senza glutine, biosalutisti o senza lattosio. Un mosaico in cui gli stili alimentari sono spesso compresenti, tratteggiando il profilo di un italiano innovatore cui si affianca magari il risparmiatore, senza mai togliere comunque spazio ai tradizionalisti puri.

La salute è il mantra che guida gli acquisti degli italiani per quanto riguarda ciò che mettere in tavola. Il biologico nel 2018 ha registrato crescite a due cifre, perfino nel discount. Una famiglia su tre lo acquista abitualmente e l’ortofrutta è ovviamente il campo dove il bio la fa da padrona coprendo il 5.8% del fatturato per area merceologica in iper e supermercati.

Salute di oggi e salute di domani perché al fianco del biologico  si sta affermando un altro mantra per gli acquisti degli italiani: l’eticità e la sostenibilità del prodotto. Il basso contenuto di plastica, il biodegradabile, il senza nichel o il green trascinano le vendite. Mentre un occhio va anche alla scelta di prodotti responsabili che rispettino le foreste o il commercio equo.

Il tutto in un’ottica che vede gli italiani spostarsi ogni giorno di più verso una dieta mediterranea il più completa possibile. Sulle tavole del Paese tra 5 anni, i cittadini vedono più frutta e meno carne. Crescita del +38% per la verdura fresca o cotta, +37% per la frutta, +27% per i legumi e -25% carni rosse, -25% salumi e affettati, -12% formaggi.

 

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