Io non inquino

In occasione della 23ma Conferenza sul Clima (6-17 novembre a Bonn) ci siamo chiesti quanto gli italiani siano spaventati dal cambiamento delle temperature. Attenti alla qualità dell’aria e alla spazzatura che si fa in casa, nove cittadini su 10 ritengono molto importante proteggere l’ambiente

Il climate change sembra un concetto un po’ lontano per gli italiani che, interrogati su quale siano i problemi ambientali più importanti, scelgono tematiche riconducibili a una dimensione più piccola che non quella dell’intero globo. Diamo invece priorità all’inquinamento dell’aria e all’accumularsi dei rifiuti nelle discariche. E’ questo ciò che emerge dallo studio di Eurobarometro sull’atteggiamento dei cittadini rispetto all’ambiente. In Italia 4 cittadini su 10 si dicono preoccupati dei cambiamenti climatici, contro i 6 tedeschi su 10 o i 5 francesi su 10. Il 43% invece guarda alla qualità dell’aria e allo smaltimento dei rifiuti.

La mappa qui sotto può essere inserita anche all’interno di altri siti. Per farlo basta cliccare sul tasto “Share” e copiare l’ Embed code

Siamo molto convinti che l’ambiente vada protetto: lo pensa il 95% della popolazione e lo ritiene molto importante almeno un italiano su due. Almeno 9 cittadini su 10 (una percentuale molto simile agli altri stati europei) sono convinti che le persone andrebbero educate a ridurre l’uso della plastica o che i prodotti debbano essere progettati in modo da essere più facilmente riciclabili. E interrogati su come stanno dando il loro contributo alla riduzione delle emissioni tossiche nell’aria, 3 italiani su 10 hanno cambiato elettrodomestici o hanno scelto mezzi pubblici e bicicletta al posto dell’auto. Quattro su 10 hanno cambiato il sistema di riscaldamento dell’abitazione e l’8% ha comprato auto ibride. Come avevamo raccontato nel Rapporto Coop 2017, la mobilità degli italiani è più smart.

 

 

Scontiamo come Paese un ritardo legislativo in materia di tutela ambientale e questo gli italiani lo sanno bene. Quasi 4 su 10 sono convinti che il modo più efficace per affrontare queste problematiche sia la realizzazione di una rigida legislazione, mentre i nostri omologhi francesi, spagnoli, tedeschi o inglesi puntano molto di più sui finanziamenti alla Ricerca e allo Sviluppo, al fine di trovare nuove soluzioni tecnologiche. Oltretutto la tematica ambientale, che si proietta per sua stessa essenza verso il futuro, porta con sé una delle invenzioni che più hanno caratterizzato il Novecento: in tutta Europa il mezzo più usato per informarsi su questo tema è ancora oggi la cara vecchia Tv (seppur in calo nell’ultimo ventennio a favore di internet e social).

Lascia un commento