Il portafoglio si smaterializza

Scompaiono dai borsellini degli italiani le banconote che lasciano il posto alle carte di credito, di debito o prepagate. Con un clic compriamo ormai sempre più spesso un viaggio, un libro o, perché no, anche un’insalata. E così gli italiani si riscoprono amanti del digitale

Nel 2016 il numero delle carte prepagate in circolazione in Italia è cresciuto del 3,7%, confermando la tendenza in aumento che già si era verificata negli scorsi anni (era del +12,8% nel 2015). A raccontarlo è l’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulle carte di credito di Assofin, Crif e Gfk. Insieme al numero di tessere che gli italiani hanno nel portafoglio, è cresciuto anche il numero delle transazioni e il loro valore, a dimostrazione che i consumatori sono sempre più a loro agio con il pagamento digitale e con l’ecommerce. Come raccontiamo nel Rapporto Coop 2017, quest’anno i consumi delle famiglie che passano dal canale digitale potrebbero superare i 27 miliardi di euro, con un +23% rispetto all’anno scorso e il triplo di cinque anni fa.
 

 
Grazie alle prepagate compriamo soprattutto  viaggi e vacanze (quasi il 40% del giro di affari complessivo) e poi certamente crescono anche i consumi di editoria on line, gaming e musica. Un aumento che coinvolge tutta l’Italia e si accentua al Nord-Est (+ 7,7%), anche se seguono la scia anche le Isole e il Sud (+2,9%). Lo strumento privilegiato è lo smartphone che abbiamo sempre in mano e che rimane l’oggetto preferito dagli italiani per la navigazione in iternet, anche a scapito di tablet e pc.
 

 
Stando all’Osservatorio Crif, i pagamenti effettuati con strumenti diversi dal cash sono cresciuti a livello nazionale dell’ 8,7%, anche se il volume complessivo è rimasto più o meno uguale e l’importo medio è sceso, passando da 1625 euro del 2015 ai 1505 euro del 2016. In sostanza: pagare con carta di credito o prepagata è divenuto un gesto familiare per molti italiani, anche se il ricordo della crisi economica e delle difficoltà che ne sono derivate è ancora un vincolo, quantomeno psicologico, alla spesa. E i pagamenti sono sempre più innovativi. Nel Rapporto raccontiamo che il 34,1% di colo che hanno fatto acquisti on line, negli ultimi sei mesi, ha utilizzato una app. I compratori on line abituali sono oltretutto cresciuti del 26% nell’ultimo anno e per quanto riguarda il cibo, il valore dell’ecommerce dedicato ha superato gli 800 milioni di euro.
 

 
Certo non siamo tra i più innovatori del continente. Stando ai dati di Crif, la strada da fare in tema di pagamenti digitali rispetto all’Europa è ancora molto lunga. Se si calcola il valore delle transazioni effettuate con carte di pagamento in rapporto al Pil, l’Italia si ferma al 9,6%, mentre la media europea è del 13,6%.

Lascia un commento