All’Europa chiediamo ambiente e lavoro, parola di under 26

David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo e così ci siamo chiesti: cosa i giovani potrebbero scegliere come priorità per l’UE? Grazie alle indagini di Eurobarometro abbiamo scoperto che il lavoro si affianca all’ambiente e che i diritti umani vincono sulla sicurezza

Cosa chiederebbero i giovani italiani al nuovo presidente del Parlamento europeo David Sassoli? È una domanda che la stessa commissione europea ha posto ai nostri connazionali 18-26enni a marzo di quest’anno in occasione di una delle indagini di Eurobarometro*.

Al primo posto con il 66% delle preferenze compare la tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico, subito dietro, con il 60% il sostegno all’occupazione e la lotta alla disoccupazione e al terzo posto, 49% di preferenze. il miglioramento dell’istruzione e della formazione compresa la libera circolazione di studenti. Una classifica di priorità lievemente diversa da quella della media europea che dopo l’ambiente, sceglie l’istruzione, poi la lotta alla povertà e alle disuguaglianze e solo in ultimo la disoccupazione. Sintomo del fatto che per i giovani europei il posto di lavoro è un problema meno cogente che non per gli italiani. Chiamati poi a scegliere tra promozione dei diritti e sicurezza dell’Unione, i giovani italiani e europei non hanno dubbi: la precedenza va data alla prima e non alla seconda.

Proprio i ragazzi italiani rispetto ai colleghi europei sembrano in effetti aver vissuto di più le altre nazioni. Il 41% ha fatto almeno una esperienza di apprendimento all’estero, contro il 31% della media degli altri giovani europei. In maggior numero anche coloro che hanno preso anche solo in considerazione l’idea di farlo: il 38% contro il  37% degli europei.

Diverse anche le motivazioni che hanno impedito ai ragazzi del continente di studiare per un periodo fuori dai confini nazionali. Nella media europea la mancanza di mezzi economici (42%) si affianca a motivi familiari, personali o professionali (41%). In Italia invece proprio le dinamiche domestiche (44%) prevalgono sulla mancanza dei mezzi economici (22%).

Sulla voglia di scoprire nuove nazioni i ragazzi italiani non hanno dubbi. Alla domanda su quali materie non sono insegnate a sufficienza nelle scuole, i giovani mettono al primo posto le culture e le lingue straniere (39%), differenziandosi e di molto dalla media dei colleghi europei (30%). A seguire pensiero critico, media e democrazia (37% degli italiani contro il 42% degli europei) e subito dopo cambiamento climatico, ambiente e comportamenti ecologici (34% italiani e 41% europei).

*Flash Eurobarometro 478. Sondaggio tra i giovani compresi tra i 15 e i 30 anni di età. 400 interviste Italia, 10786 Unione europea. Metodo sondaggio:telefonico. Periodo: 18-22 marzo 2019