Addio fornelli, gli italiani scelgono i piatti pronti

Tra il 2015 e il 2016 sono cresciute le vendite di pietanze già preparate ed è cresciuta anche la frequenza delle nostre cene fuori. Sempre meno affezionati al “fatto incasa”, ormai in Italia anche la domenica è scomparso il grande pranzo in famiglia


Il numero è facile da leggere: le vendite dei piatti pronti è cresciuta se confrontiamo agosto dello scorso anno con quello del 2016. Stando ai dati Nielsen, le vendite dei primi piatti già fatti, nella grande distribuzione, sono cresciute dell’8,3%, mentre quelle dei secondi del 7,6%. La gratificazione del consumatore ha seguito la scia positiva crescendo dell’1%, mentre sono i prodotti preparati in casa e basic ad essere rimasti indietro (seppur sempre con un andamento positivo). Alcuni esempi: le vendite delle zuppe pronte sono cresciute del 45,2%, i tramezzini quasi del 30% e le insalate del 25%.
 
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Una fuga dai fornelli testimoniata anche dalla grande quantità dei pasti consumati fuori casa. Oltre il 60% degli italiani è fuori a pranzo sia in settimana, che nel week end. Cresce la frequenza anche delle cene in ristoranti, tavole calde, osterie e paninoteche e anche la colazione viene sempre più spesso consumata al bancone di un bar.
 
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Mangiamo spesso fuori, forse anche perché quasi sempre, sono ancora le donne a cucinare. Stando ai dati Istat, le donne trascorrono in mezzo a stoviglie e pentole quasi un’ora e tre quarti al giorno, contro gli uomini che non raggiungono neanche la mezz’ora. Certo negli ultimi anni, gli italiani si sono avvicinati alla cucina, ma il trend degli chef televisivi famosi e quasi solo uomini, sembra molto lontano dalla realtà del Paese. E anche il pranzo della domenica sembra ormai dimenticato. Non si cucina di più nel giorno di riposo, anzi, proprio nel fine settimana le donne sembrano in parte lasciare spazio agli uomini, che pur impegnandosi per qualche minuto in più, spendono per preparare pietanze in casa, sempre meno di un terzo del tempo investito dalle loro mogli, fidanzate, nonne, madri e sorelle.
 

Ore trascorse dalle donne tra fornelli e stoviglie




 

Ore trascorse dagli uomini tra fornelli e stoviglie



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